Capita più spesso di quanto si pensi.
Un nastro adesivo funziona bene su una scatola e, cambiando cartone, inizia a staccarsi.
La prima reazione è quasi sempre la stessa: “Questo nastro non tiene.”
Ma non è detto che il problema sia il nastro.
Un cliente, per esempio, ha fatto una prova molto semplice: ha preso lo stesso nastro che non aderiva bene a una scatola e lo ha applicato su un’altra. Su quella seconda scatola ha funzionato perfettamente.
Ed è proprio da qui che parte il metodo Doppincolla.
Non esiste il nastro giusto in assoluto
Esiste il nastro giusto per una determinata scatola e per un determinato utilizzo.
La superficie del cartone può cambiare.
La percentuale di materiale riciclato può cambiare.
La finitura può essere più liscia, più ruvida o più difficile da adesivizzare.
Le falde possono esercitare una tensione maggiore.
Il contenuto può deformare la scatola.
Temperatura, umidità, magazzinaggio e trasporto possono modificare ulteriormente il comportamento della chiusura.
Per questo lo stesso nastro può dare risultati molto diversi su due scatole apparentemente simili.
Noi riassumiamo tutto questo in una regola molto semplice:
SENIS
Scatola E Nastro Insieme Sempre
Prima analizziamo la scatola.
Poi scegliamo il nastro.

Clicca qui per scaricare subito
il Manuale del nastro adesivo
Se il nastro non tiene, fai questa prova
Prima di cambiare prodotto, prova a incrociare nastro e scatola.
Fai due test:
- usa lo stesso nastro su una scatola diversa;
- usa un altro nastro sulla scatola problematica.
Questa prova permette di capire subito se il problema è legato soprattutto al nastro, alla superficie del cartone oppure alla combinazione tra i due.
È molto più utile che limitarsi a dire: “Questo nastro è buono” oppure “Questo nastro adesivo non tiene.”
La domanda corretta è: su quale scatola deve lavorare?
Il nastro aderisce ai lati ma si stacca sopra?
Anche questo succede frequentemente.
Sulle pareti laterali il nastro deve soprattutto aderire. Sulle falde superiori, invece, deve fare un lavoro più impegnativo:
deve mantenere la scatola chiusa e contrastare la tendenza delle falde a riaprirsi.
Più le falde sono in tensione, più aumenta lo sforzo richiesto all’adesivo.
Per questo un nastro può sembrare perfetto sui lati e dare problemi proprio nella zona più importante della chiusura.
Non basta quindi chiedersi: “Quanto attacca?”
Bisogna verificare:
“Riesce a mantenere chiusa questa scatola?”
Tiene subito. Ma terrà anche domani?
Un altro errore frequente è giudicare il nastro subito dopo l’applicazione.
La scatola viene chiusa.
Il nastro sembra aderire.
Problema risolto.
Non sempre.
Una buona prova dovrebbe continuare anche nelle ore successive.
Controlla se:
- le estremità del nastro iniziano a sollevarsi;
- le falde spingono verso l’alto;
- il nastro perde progressivamente adesione;
- la scatola rimane realmente chiusa.
Un nastro che aderisce bene nei primi secondi ma si stacca dopo qualche ora non sta facendo il lavoro che serve.
Mettere più nastro non significa risolvere il problema
Quando una striscia non tiene, la soluzione più immediata è aggiungerne un’altra.
Poi magari una terza.
La scatola alla fine si chiude.
Ma il problema resta.
Anzi, ne nasce un altro: aumenta il costo reale della nastratura.
Il costo di un nastro non dovrebbe essere valutato soltanto in base al prezzo del rotolo.

Bisogna guardare anche:
- quanti metri vengono utilizzati;
- quante strisce servono per ogni scatola;
- quante volte bisogna ripassare la chiusura;
- quanto tempo impiega l’operatore.
Un nastro apparentemente economico può diventare molto costoso se per chiudere una scatola ne serve il doppio.
Per questo, sulle scatole più difficili, può essere utile un nastro con una maggiore quantità di adesivo, come EDERO, progettato per offrire più presa quando la chiusura lo richiede.
L’obiettivo non è usare più nastro.
È usare il nastro giusto.
Scarica il Manuale del nastro adesivo
Quindi è colpa della scatola o del nastro?
Non è questo il punto. Una scatola può essere difficile. Un nastro può non essere adatto a quella superficie. Le falde possono essere molto tese. Le condizioni di utilizzo possono cambiare.
Quello che conta è trovare la combinazione che funziona.
È il principio alla base del nostro metodo.
SENIS
Scatola E Nastro Insieme Sempre
Non scegliamo il nastro partendo solo dalla scheda tecnica.
Partiamo dalla scatola. Da come viene chiusa. Dal peso che deve contenere.
Dalle condizioni di magazzino e trasporto.
E poi individuiamo il nastro più adatto.
Perché il nostro obiettivo non è venderti genericamente un nastro che tiene.
È trovare quello che:
TIENE. SULLA TUA SCATOLA.
Cosa fare se il nastro adesivo non tiene?
Se il nastro adesivo non tiene, non partire subito dal cambio di prodotto.
Prima guarda la scatola, la superficie, la tensione delle falde e le condizioni in cui viene chiusa.
Nel nostro Manuale del nastro adesivo trovi un metodo pratico per capire quale combinazione scatola-nastro può funzionare meglio.
L’obiettivo è semplice:
scegliere il nastro che tiene sulla tua scatola, evitando ripassi, sprechi e problemi in magazzino.

Doppincolla Srl Società Benefit
Gli specialisti dei nastri adesivi.
Scopri il metodo Doppincolla e i nostri nastri adesivi su www.doppincolla.com.
